Comunicare le certificazioni, come?

In un mondo come quello di oggi, dove abbiamo una quantità di informazioni enorme, continuamente, trovare un indicazione su come poter distinguere una buona notizia da una non buona, è difficile. Sopratutto se si parla di ambiente, non è facile capire se quello che dice un'impresa sia veritiero oppure no, Ecco perché viene a darci una mano il fatto che un impresa decida o meno di certificarsi.

Ma cosa vuol dire certificarsi, per un azienda?

E' bene fare un distinguo di base, dal momento che una certificazione, può riguardare diversi aspetti di un impresa: un'aspetto di gestione del processo interno oppure uno specifico prodotto. 

Questa distinzione è molto utile per capire anche cosa ha deciso di fare l'azienda quando mi comunica tramite un marchio la sua scelta di cosa certificare. 

Le certificazioni di processo riguardano come un impresa gestisce le sue attività di uno specifico processo, per esempio l'area dell'amministrazione o della consegna di un prodotto, per esempio. In questo caso quindi parlerò di una categoria di norme internazionali che si chiamamo ISO e possono riguardare la Qualità (ISO 9001) o l'Ambiente (ISO 14001) o comunitarie come EMAS.

Mentre le certificazioni di prodotto interessano il processo di come un elemento viene portato alla produzione. Qui entrano in gioco i marchi o le ettichette che troviamo applicate sulla confezione di un prodotto quando lo andiamo ad acquistare: per esempio Energystar, Ecolabel, Blueangel, Biologico, etc..

In entrambi i casi le imprese che decidono di affrontare questo percorso, devono mettere in conto tempo, risorse umane e denaro. Quando finalmente, seguendo una serie di procedure e richieste di documentazione oggettiva, finalmente riescono a superare la verifica di un organismo indipendente che le controlla, si tratta di utilizzare questo "bollino" nel miglior modo possibile per comunicarlo al proprio portatore d'interesse, sia esso un consumatore, un cittadino o un fruitore del servizio.

Ed ecco che subbentra la capacità di riuscire a comunicare nel miglior modo possibile questo impegno, senza risultare pedante o noioso. E come si può riuscire in questo intento? Innanzitutto coinvolgendo in un percorso strutturato i propri collaboratori e i consumatori.

Grazie alla capacità di unire queste tre caratteristiche:

  • Conoscere l'argomento in maniera più che approfondita,
  • Sapere come utilizzare i Social media 
  • Essere in grado di scrivere sull'argomento affrontandolo nel modo più comunicativo possibile, non banalizzandolo.

 

Alcuni esempi

 

Granarolo e la certificazione del latte tramite il marchio EPD: https://www.gruppogranarolo.it/ 

Leroy Merlin e la certificazione del legno FSC e PEFC: https://csr.leroymerlin.it/

Comune di Ravenna: http://ceasra21.comune.ra.it/