Gli obiettivi di sviluppo sostenibile alla portata di tutti

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.

L'Agenda 2030 Ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile - Sustainable Development Goals, SDGs - in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi. L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030.

Gli Obiettivi per lo Sviluppo danno seguito ai risultati degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals) che li hanno preceduti, e rappresentano obiettivi comuni su un insieme di questioni importanti per lo sviluppo: la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico, per citarne solo alcuni. ‘Obiettivi comuni’ significa che essi riguardano tutti i Paesi e tutti gli individui: nessuno ne è escluso, né deve essere lasciato indietro lungo il cammino necessario per portare il mondo sulla strada della sostenibilità.

La sostenibilità viene vista, dagli SDGs, come una combinazione di quattro grandi asset srategici: l'ambiente, l'economia, la società e il governo che possono collaborare insieme per raggiungere un modello ambizioso di sviluppo davvero sostenibile.

 

L'applicazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile SDGs

 

Con l’adozione dell’Agenda 2030, i paesi si sono volontariamente sottoposti al processo di monitoraggio effettuato direttamente dalle Nazioni Unite rispetto allo stato di attuazione degli SDGs. L’11 marzo 2016, la Commissione Statistica delle Nazioni Unite ha approvato il sistema dei 240 indicatori statistici sulla base dei quali verrà monitorato il processo di avvicinamento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) per ogni singolo paese. Il percorso che ha portato all'approvazione della lista dei 240 indicatori ha visto un ampio coinvolgimento degli istituti di ricerca e di statistica e della società civile, che con la partecipazione di oltre 400 soggetti ha contribuito all'elaborazione degli indicatori.

 

Gli indicatori degli obiettivi di sviluppo sostenibile e l'ISTAT

 

“L’Istat è chiamato dalla Commissione statistica delle Nazioni Unite a svolgere un ruolo attivo di coordinamento nazionale nella produzione degli indicatori per la misurazione dello sviluppo sostenibile e il monitoraggio dei suoi obiettivi. In questo quadro l’Istituto ha condotto un’analisi dei 241 indicatori suggeriti dall'Inter-Agency Expert Group on SDGs, avviando la costruzione di una mappatura metodologicamente consistente, da integrare insieme ai diversi attori istituzionali, per il follow-up, la condivisione delle informazioni, la definizione e l’implementazione degli indicatori per il monitoraggio degli obiettivi”.

I primi indicatori analizzati sono 95 indicatori relativi a 66 indicatori degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, sono file, in Excel e in Pdf, parzialmente in inglese che hanno diverse disaggregazioni, per territorio, fascia di età, genere e consentono alcuni confronti nel tempo. Per accedere alla pagina degli indicatori cliccare qui.

Sono già state pubblicate diverse relazioni anche sullo stato di applicazione di questi indicatori e quindi in quale posizione si trova il nostro Paese: Il posizionamento Italiano rispetto ai 17 Obiettivi per lo Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

 

Sarà davvero possibile raggiungere i traguardi dell'Agenda 2030?

 

Qui un TEDTalk che aiuta a comprendere meglio che forse, davvero, se tutti ci impegnamo, gli ambiziosi obiettivi da raggiungere entro il 2030 non sono poi così irragiungibili!