Il progetto FAI IL TUO GIOCO, RIDUCI! per un minor spreco alimentare ed una maggior qualità della raccolta differenziata

FAI IL TUO GIOCO, RIDUCI! è il progetto seguito da Studio Vispa per la Comunità della Val di Non dedicato ad azioni di sensibilizzazione nelle scuole primarie di secondo grado e rispettive famiglie per un minor spreco alimentare ed una maggior qualità della raccolta differenziata.

Le percentuali di raccolta differenziata sono oggi molto elevate ma quello su cui si può ancora lavorare è la qualità della raccolta differenziata e la riduzione del rifiuto prodotto attraverso scelte e stili di vita consapevoli.

 

La riduzione degli sprechi alimentari

Il progetto presta particolare attenzione alla riduzione degli sprechi alimentari, aumentando la consapevolezza degli studenti rispetto al buon uso degli alimenti e quindi alla riduzione dello spreco alimentare.

Lo spreco può verificarsi a livello della società lungo la filiera alimentare dalla produzione agricola, quella industriale, l’approvvigionamento, la commercializzazione, il consumo, la gestione dei rifiuti.

Il buon uso degli alimenti si può attuare nelle seguenti fasi:

  1. le scelte alimentari del singolo e della famiglia;
  2. la spesa (la sua programmazione creando la lista, la frequenza, la lettura delle etichette)
  3. la conservazione degli alimenti in casa (la dispensa, il frigo: collocazione degli alimenti secondo le scadenze e le caratteristiche; la manutenzione)
  4. il consumo e le porzioni (piccole, medie e grandi)
  5. gli avanzi e il loro utilizzo (ricette tipiche e familiari)
  6. l’eliminazione dei rifiuti e il compost (organico, indifferenziati, carta, plastica, vetro, lattine)

 

Il problema dei rifiuti e dello spreco alimentare è una tematica importante in merito alle quale è fondamentale sensibilizzare le nuove generazioni affinché queste applichino comportamenti virtuosi e facciano da tramite con le famiglie per diffondere buone pratiche di sostenibilità.

 

Il servizio Cineambiente TV

A supporto dell’attività didattica è previsto l’abbonamento della durata di 365 giorni da parte degli istituti scolastici al servizio “Cinemambiente TV: film per l’educazione ambientale” dove i ragazzi avranno la possibilità di visionare dei film/documentari inerenti le varie tematiche ambientali, che possono rappresentare un valido stimolo per attivare delle discussioni in classe sui temi prescelti ed aiutare i ragazzi ad imprimere alcuni concetti fondamentali.

Ogni giorno, grandi quantità di alimenti che avrebbero potuto essere consumati (o avere altri usi) vengono sprecati. Come possiamo agire per ridurre la quantità di cibo che sprechiamo, per risparmiare soldi e risorse naturali ed aiutare ad essere certi che le persone bisognose vengano nutrite? Secondo la FAO (FWF 2014) oltre il 30% della produzione mondiale di alimenti anziché essere utilizzato per la nutrizione umana, viene gettato via, ciò ha un grande impatto sull’ambiente anche per la produzione dei rifiuti stessi, poiché se i rifiuti aumentano si ha un aumento di spreco di risorse e di energia.

 

La ristorazione nelle mense scolastiche

Accanto alle responsabilità collettive, esistono anche responsabilità personali; le nostre abitudini possono essere orientate in senso positivo, cioè riducendo lo spreco al fine di favorire, attraverso la solidarietà, la ridistribuzione delle risorse perché tutti abbiano la possibilità di nutrirsi in modo adeguato.

Ecco perchè come target primario viene considerata la ristorazione delle mense scolastiche con il coinvolgimento diretto delle classi coinvolte nel percorso didattico ed il consumo domestico, procedendo con un’analisi iniziale dello stato dell’arte, seguita poi dall’individuazione assieme ai ragazzi di azioni di miglioramento.

I ragazzi saranno chiamati ad effettuare un monitoraggio del rifiuto organico prodotto nelle mense scolastiche o in alternativa in ambito familiare, derivante dagli avanzi di cibo: in base ai risultati ottenuti verranno definite assieme delle proposte di miglioramento da mettere in atto per contrastare lo spreco alimentare.

 

Per avere maggiori informazioni sul progetto o valutare come è possibile idearne uno analogo contattare Studio Vispa.