La Responsabilità sociale d'impresa e gli italiani

La CSR, Responsabilità Sociale d’Impresa, è la capacità di coniugare il profitto con l’attenzione all’ambiente e al sociale.
Non è un’attività tattica o residuale e non può essere considerata uno strumento per risolvere problemi contingenti. È una scelta strategica capace di incidere sui piani dell’organizzazione nel breve, medio e lungo periodo. 

Se ne è parlato al Salone della CSR gli scorsi 2 e 3 ottobre 2018 a Milano, a cui hanno partecipato 288 imprese con 87 eventi e 392 relatori per la partecipazione di 5.550 persone ad entrambe le giornate. Numeri elevati, vista la tematica di nicchia che questo tipo di eventi di solito ha.

 

Cosa ne pensano i cittadini in merito alla sostenibilità

 

Durante il Salone è stata presentata una ricerca IPSOS che ha messo in evidenza alcuni dati utili a capire la percezione dei consumatori in merito ai temi lagati alla sosteniblità: ben il 72% sono gli italiani interessati alla sostenibilità, un numero in netta crescita rispetto al passato.

Il 20% sono veri e propri sostenitori, persone che credono nella sostenibilità e nei suoi valori e agiscono di conseguenza, e il 50% sono aperti, mediamente informati e attitudinalmente predisposti ad attivare comportamenti sostenibili.

C’è poi un 13% di scettici, persone discretamente informate ma con scarsa attitudine a comportamenti sostenibili anche perché temono che l’enfasi su questi temi nasconda solo finalità commerciali; e infine un 17% di indifferenti, decisamente poco interessati all’argomento.

La ricerca ha indagato inoltre cosa spinge le persone ad acquistare prodotti sostenibili ed evidenzia che il vero punto di svolta sta nella qualità. L’85% degli italiani considera infatti i prodotti sostenibili più innovativi e qualitativamente superiori e il 77% delle persone basa le sue scelte di acquisto sulla qualità, che significa origine delle materie, sostenibilità del packaging, attenzione alla filiera e alla produzione. Il desiderio di “consumare bene” è associato ad una crescente attenzione alla qualità e rappresenta il driver più pervasivo e duraturo nelle scelte verso prodotti sostenibili. Prodotti per i quali le persone sono disposte a spendere anche il 10% in più.

Prevale largamente nel campione un atteggiamento di grande adesione ai temi della sostenibilità – commenta Nando Pagnoncelli, Presidente di IPSOS intervistato da Wise Society su questo e altri temi legati alla CSR – anche se esiste una parte di scettici, preoccupati che la sostenibilità possa diventare un espediente di marketing, qualcosa di poco aderente alla realtà delle imprese. E’ fondamentale – continua Pagnoncelli – una grandissima trasparenza da parte delle imprese: gli italiani infatti adottano come parametro di valutazione delle aziende il loro rispetto per il tema della sostenibilità e in generale della responsabilità sociale.

 

La responsabilità sociale d'impresa quindi può diventare a tutti gli effetti il core business di un impresa che tende verso l'innovazione sostenibile, non è più permesso alle aziende non affrontare questo tipo di tematiche o farlo solo saltuariamente cercando di dare quindi solo una penellata verde all'intera organizzazione (greenwashing).

La trasparenza, tramite anche gli strumenti di comunicazione come il bilancio di sostenibiltià possono aiutare e creare consenso nella comunità in cui ci si relaziona quotidianamente. Un impresa non vive se non si relaziona con l'interno e l'esterno producendo un impatto economico e positivo su tutto ciò che la circonda.