La sostenibilità del vino: SQNPI e VIVA per la prima volta insieme

vino sostenibile

I ministri dell'Ambiente Gian Luca Galletti e dell'Agricoltura Maurizio Martina si sono posti l'obiettivo di integrare i due programmi, SQNPI e VIVA, per misurare la sostenibilità del settore vitivinicolo oggi esistenti e definire un unico standard nazionale di certificazione.

Da pochi giorni è stato firmato un decreto interministeriale che ha l'obiettivo di armonizzare i contenuti del Sistema di Qualità Nazionale sulla produzione Integrata (SQNPI) del Ministero dell'Agricoltura e del progetto VIVA (La Sostenibilità nella Vitivinicoltura in Italia) del Ministero dell'Ambiente. Il nuovo sistema potrà in seguito essere applicato ad altri comparti agricoli.

Il decreto istituisce per questo compito un Gruppo di lavoro interministeriale di sostenibilità, di cui sono co-presidenti Giuseppe Blasi (Capo Dipartimento per le politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale del ministero dell'Agricoltura) e Francesco La Camera (Direttore Generale per lo Sviluppo Sostenibile e per i rapporti con l'Europa e gli Organismi internazionali del Ministero dell'Ambiente).

SQNPI - Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata

www.reterurale.it/produzioneintegrata

Il Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata - SQNPI è uno schema di certificazione volontario per tutti quei prodotti agricoli e agroalimentari ottenuti con tecniche di produzione integrata.

Concepito dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali nel 2014 e diventato ufficialmente operativo nel Gennaio 2016, il Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI) interessa la categoria Prodotto Agroalimentare e si applica a tutte le aziende del territorio nazionale italiano che utilizzano tecniche di produzione agricola integrata, in forma singola o in forma associata

Riconosciuto a livello nazionale e comunitario (Reg. Ce 1974/2006) si pone l'obiettivo di valorizzare ed identificare le produzioni vegetali, ottenute in conformità ai disciplinari regionali di produzione agricola integrata come ad esempio QC, QV, Agriqualità, aggiungendo valore al prodotto nei confronti della GDO e del consumatore per quanto riguarda sicurezza, qualità e processi di coltivazione rispettosi dell’ambiente e della salute dell’uomo. 

Il SQNPI si pone come ulteriore obiettivo, una particolare attenzione al mantenimento della catena di tracciabilità. Le organizzazione di trasformazione, che vorranno lavorare in conformità al SQNPI, dovranno infatti utilizzare materie prime riconosciute dal SQNPI e dovranno garantirne non solo la rintracciabilità ma anche l’assenza di contaminazioni crociate. 

Lo schema è stato realizzato attraverso norme tecniche specifiche per ciascuna coltura e indicazioni fitosanitarie vincolanti (disciplinari di produzione) comprendenti pratiche agronomiche e limitazioni nel numero e nella scelta dei prodotti utilizzati durante i trattamenti. 

VIVA - Valutazione dell’Impatto della Vitivicoltura sull’Ambiente

www.viticolturasostenibile.org

Il progetto V.I.V.A. (Valutazione dell’Impatto della Vitivicoltura sull’Ambiente) è un programma volontario, i cui obiettivi sono di migliorare le prformance di sostenibilità della filiera vitivinicola attraverso l’analisi di quattro indicatori: Acqua, Aria, Territorio, Vigneto. Questa suddivisione permette di misurare le prestazioni ambientali, descrivere la realtà socio-economica dell'azienda produttrice del vino e valorizzare gli aspetti sociali ed economici associati alla produzione di vino favorendo così un reale approcio sostenibile al prodotto.

E' un programma nato nel 2011 e attivo dal 2014 grazie al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che coinvolge un numero sempre crescente di aziende vitivinicole nazionali e validati, ogni due anni, da parte di un ente terzo indipendente che applica regole comuni attraverso specifici disciplinari. Il disciplinare, aggiornato scientificamente, misura la sostenibilità a livello di azienda, processo e prodotto e, per questo, si avvale anche della ricerca universitaria e di competenze internazionali in modo da tutelare l'ambiente, la biodiversità e il paesaggio e favorire lo scambio di best practices.

VIVA permette alle aziende di valutare l'uso ottimale delle risorse mentre il consumatore può verificare l'effettivo impegno aziendale grazie alla garanzia di una comunicazione trasparente, uniforme e pertinente grazie ad uno speciale QR-code presente sull'etichetta che rimanda alle prestazioni puntuali del prodotto.

 

Noi come Studio Vispa, nell'ambito della rete d'impresa Trentino Green Network, abbiamo seguito come partner tecnico la prima certificazione di produzione integrata SQNPI delle uve di alcune Aziende del Consorzio Vini di tutela del Trentino: Cantina Ala, Aldeno, LA VIS, Mezzacorona, insieme ad alcuni privati quali Cantine Ferrari, Endrizzi srl, Fedrizzi Cipriano, Maso Poli, Moser Francesco, Maso ai Dossi, Zanini Luigi.