Produzione integrata e tracciabilità, la strada giusta per la sostenibilità della produzione vitivinicola

Investire in processi produttivi sostenibili, è positivo per la salute ma anche per le previsioni di business, rafforza questo pensiero la ricerca condotta dall’Università di Siena e il costante lavoro di ricerca sulle varietà resistenti condotta dalla Fondazione E.Mach.

Il vino sostenibile è quello prodotto da aziende che impiegano metodi consolidati di analisi ed attenti alla riduzione degli impatti ambientali sul vigneto e sul vino.

Importante e tenere sotto controllo l’utilizzo dell’energia e la presenza di contratti di lavoro improntati a responsabilità sociale e come il vino viene prodotto.

La produzione di vino con caratterstiche fortemente improntate alla sostenibilità, vale un terzo del business complessivo del settore, crescerà a ritmi moltiplicati rispetto al tradizionale, raggiungerà un valore di 4 miliardi di euro nel 2020. E’ quanto emerge dalla ricerca condotta dall’Università di Siena, ma non solo. Dallo Studio emerge come emerge che il consumatore è interessato alla storia del vino ed in questo la filiera di produzione è un aspetto fondamentale.

Studio Vispa opera affinché la misurazione della sostenibilità ambientale delle produzioni vitivinicole nei vari processi della filiera produttiva, dalla gestione del vigneto alla vinificazione in cantina, fino all’imbottigliamento e al trattamento di fine vita dei materiali di confezionamento sia un investimenti strategico a supporto della sostenibilità in agricoltura. implementiamo, con esperienza consolidata, standard ed sistemi di gestione affinché le aziende, operino con maggiore attenzione e con successo in questo ambito.

L’analisi e valutazione ambientale e gli indicatori di sostenibilità che ne stanno alla base sono contenuti da analizzare e comunicare al consumatore, ed ecco che ricerca e comunicazione si uniscono per far conoscere la qualità del vino, la quotidiana operosità del viticoltore a fianco delle scelte continue per produrre nel rispetto delle risorse naturali.

Oggi il fatturato delle aziende italiane che producono vino sostenibile vale oltre 3 miliardi di euro, pari a circa un terzo del valore della produzione vitivinicola nazionale, valutato da Coldiretti di poco inferiore ai 10 miliardi di euro nel 2015. Pur facendo stime prudenziali, il Pil del vino italiano continuerà a crescere nei prossimi anni più velocemente del Pil dell'agroalimentare che pure è la locomotiva, in termini percentuali di incremento. Si stima che nel 2020, il Pil del vino italiano varrà complessivamente circa 12,1 miliardi di euro con un incremento complessivo rispetto ad oggi di circa il 15%. Di questo il vino sostenibile toccherà i 4 miliardi di euro con un incremento percentuale intorno al 30%. Sono valori prudenziali perché si stima che il tasso medio di crescita del fatturato delle imprese del mondo del vino italiano possa oscillare fra il +3% ed il +5% all'anno.

In questo contesto la crescita per le aziende coinvolte direttamente in specifiche reti orientate allo sviluppo sostenibile potrebbe raggiungere valori fra +7% ed +10% annui. Ciò è non solo e non tanto data dalla maggiore attenzione del mercato e dei consumatori su tematiche ambientali e sociali, ma soprattutto, alla maggiore crescita imprenditoriale che solitamente caratterizza le aziende orientate a strategie di sviluppo sostenibile.

Infatti, la ricerca della sostenibilità ambientale e sociale porta non solo vantaggi nella reputazione del prodotto, ma obbliga anche l'azienda a rimodellarsi trovando un efficientemento ei processi operativi aziendali, una migliore gestione delle risorse, maggiore propensione all'innovazione ed alla comunicazione. Puntare sulla sostenibilità ambientale e sociale significa dunque migliorare anche quella economica dell'azienda".