SQNPI e VIVA, insieme per la sostenibilità vitivinicola

Procedono le riunioni interministeriali che vedono coinvolti funzionari del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, insieme agli esperti del Centro di Ricerca OPERA e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, per l’armonizzazione dei programmi di sostenibilità SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale per la Produzione Integrata) e VIVA.

Il GLIS, Gruppo di Lavoro Interministeriale sulla Sostenibilità, istituito con il Decreto interministeriale del 12 settembre 2017, ha lo scopo ultimo di proporre sistemi di gestione sostenibile per le filiere agro-alimentari a partire dai programmi ministeriali, SQNPI e VIVA. Sistemi questi che, date le linee di sviluppo in materia di sostenibilità promosse dalla PAC post 2020, ancora in costruzione, diventeranno sempre di più strumenti utili alla pianificazione e reportistica ambientale dei singoli Paesi.

Il lavoro ha prima previsto un’analisi dello stato dell’arte di ognuno dei programmi, seguita da un’analisi di fattibilità che, a partire dalle peculiarità dei programmi, ha permesso di valutare il grado di complementarietà degli schemi e ha guidato una proposta attuativa di armonizzazione. Si è entrati dunque nella fase di test della certificazione semplificata di VIVA in aziende già certificate SQNPI: la Cantina di Toblino (TN), per le certificazioni di prodotto; la Cantina Zaccagnini (PE), per le certificazioni di organizzazione.

Procedono parallelamente i lavori volti all’adeguamento dei sistemi informatici di supporto alla raccolta dei dati e analisi di sostenibilità.